Preservare la memoria
Contenuti, articoli, URL e segnali storici sono stati censiti prima di cambiare struttura. Innovare non significava cancellare ciò che il dominio aveva già conquistato.
CASE 00 / SELF INITIATED / ROMA
31.07.2026IL PRIMO CASO STUDIO SIAMO NOI
Se chiediamo a un’azienda di affidarci la propria identità digitale, la nostra deve essere la prima a dimostrare ciò in cui crediamo.
LA PREMESSA
Il vecchio sito non raccontava più il metodo, l’esperienza e la capacità tecnica che 22 EMME aveva maturato. Serviva un cambio radicale, ma senza disperdere il patrimonio editoriale e SEO costruito dal dominio.
Abbiamo trattato noi stessi come il cliente più esigente: identità prima dell’effetto, architettura prima della pagina, misura prima dell’autocelebrazione. Il risultato non è una vetrina finita, ma la base di un ecosistema che continuerà a evolversi.
IL BRIEF CHE CI SIAMO DATI
Far dire “wow” senza chiedere alle persone di aspettare. Far capire chi siamo senza spiegare troppo. Rendere visibile la complessità senza trasformarla in confusione.
QUATTRO DECISIONI
Contenuti, articoli, URL e segnali storici sono stati censiti prima di cambiare struttura. Innovare non significava cancellare ciò che il dominio aveva già conquistato.
Strategia, motion, WebGL e identità non sono decorazione. Ogni interazione serve a far percepire il carattere di 22 EMME e a guidare la comprensione.
La stessa architettura deve essere leggibile dalle persone, dai motori di ricerca e dai sistemi AI: HTML semantico, dati strutturati, fonti, llms.txt e contenuti verificabili.
L’obiettivo non era ottenere un sito veloce rinunciando all’esperienza. Era far convivere complessità visiva, accessibilità e prestazioni misurabili.
ARCHITETTURA DEL SISTEMA
Posizionamento, voce, gerarchie e obiettivi prima dell’interfaccia.
Percorsi, motion e interazioni progettati per orientare, non distrarre.
Rendering progressivo, carichi differiti e fallback per ogni dispositivo.
Architettura SEO, AEO, fonti, autori e collegamenti interni coerenti.
Lighthouse oggi; Control Room e dati longitudinali nel prossimo stadio.
PROVA / 31 LUGLIO 2026
Il test Lighthouse documenta che la complessità visiva non è stata scaricata sulle prestazioni, sull’accessibilità o sulla comprensione del sito.


Sono misurazioni di laboratorio prodotte da PageSpeed Insights, non dati aggregati degli utenti reali. I punteggi possono variare tra esecuzioni, rete e dispositivo: per questo riportiamo data, contesto e metriche, senza trasformarli in una promessa assoluta.
NEXT / CONTROL ROOM
A questo dominio verrà collegata la Control Room 22 EMME: la base con cui uniremo salute tecnica, indicizzazione, visibilità organica, comportamento, conversioni e presenza nei sistemi AI.
I report non saranno più fotografie separate. Diventeranno una memoria continua delle decisioni e dei loro effetti.
Identità, architettura, eventi e superfici di reporting.
Connessione delle fonti e reportistica longitudinale.
IL RISULTATO, PER ORA
Questa pagina verrà aggiornata mentre il sistema cresce. Perché un caso studio credibile non congela il successo: documenta l’evoluzione.